Belle e scostumate

La moda balneare continua imperterrita la sua strada verso l'emancipazione

La moda balneare continua imperterrita la sua strada verso l'emancipazione e spinge la donna, all'inizio degli anni Trenta, a mostrare sempre qualcosa di più. "Si denudano anche quelle che non hanno nulla da mostrare", scrivono con ironico disappunto i giornali locali piuttosto cauti ad accettare le novità.

Estate Vacanze Rimini Riviera AdriaticaI costumi da bagno, ridotti ai "minimi termini", sono aperti sapientemente sul dorso, sotto le ascelle e tra i seni e sembrano studiati apposta "per nascondere solamente quello che il buon gusto e il Codice pretendono", osserva il Corriere del Mare il 29 giugno 1933.
Contro le "belle scostumate", che sconvolgono il comune senso del pudore si registrano, nella cronaca delle vacanze, proteste a volte ringhiose. Reazioni ingiuste e del tutto fuori posto dato che, ormai, come rileva Il Resto del Carlino il 20 giugno 1935, nelle vetrine dei negozi sono esposti con civetteria solo "tutti quei poemi di graziosità fatti più per spogliare che per vestire".
Più ancora che per i costumi da bagno, la moda si sbizzarrisce nell'abbigliamento da spiaggia e negli abiti da passeggio. Lo stile alquanto mascolino, suggerisce una fantasia di gonne-pantaloni e di shorts. Furoreggiano però gli affascinanti pigiami bianchi dai leggeri pantaloni, che fasciano e aderiscono al corpo "con pagana naturalezza". Le nuove creazioni impongono disegni floreali e marini stampati su seta, crespo, lino. Completano il vestiario cappelli di paglia fiorentina, grandi borse da spiaggia e sandali alla schiava o leggeri e colorati zoccoli di legno.
Nonostante i richiami del Regime ad una vita più austera e morigerata, in questi anni c'è un ritorno all'eleganza e al lusso più sfrenato. Il gusto del vestire diviene cosmopolita, gli abiti si cambiano più volte durante la giornata e sono firmati da sarti di grido. La piccola e media borghesia, però, si serve al grande magazzino e compera abiti moderni, pratici, dalla linea sobria tipicamente italiana.
L'uomo elegante, di giorno è sportivo, veste spezzati a quadrettoni, ma di notte e ricercato e raffinato e nei locali notturni sfoggia la giacca bianca.
Per strada s'incontrano sempre più numerose le ragazze con i capelli ondulati, color biondo-platino, con il rossetto rosso scuro sulle labbra e con le sopraciglia rasate: imitano il nuovo modello femminile, la travolgente Jean Rarlow, sex-appeal del cinema americano.
Il gran mondo che di sera affolla le terrazze del Grand Hotel e del Kursaal e si reca a ballare allo Chez-Vous, all'Embassy, al Savoia, al Vittoria, di pomeriggio alle sei, si raccoglie ad ascoltare la musica e a guardare il passeggio da Zanarini.
Il locale è il convegno dell'eleganza: non c'è luogo più bello di questa "pasticceria con orchestra" per osservare, mentre il sole tramonta dietro il folto parco dello Stabilimento (Kursaal) "lo sfilare della vanità femminile internazionale". Inserito nel centro della Rimini-mare, Zanarini, con i suoi scelti programmi musicali pomeridiani e serali, primeggia nell'ora vespertina. Per anni l'ora del tè da Zanarini sarà l'ora dell'eleganza più squisita e sofisticata.

Torna alla pagina Sommario

La Riviera dei
Parchi vi aspetta per
tanto divertimento
>> entra

Scopri i fantastici
itinerari di Rimini e
del suo entroterra...
>> entra