Autunno: l’enogastronomia al centro del turismo

Secondo PaesiOnLine sono in forte aumento i viaggi a scopo culinario e eno-gastronomico. PaesiOnLine è un sito internet che si occupa di viaggi on line e che è frequentato da oltre 30 milioni di viaggiatori ogni anno. Secondo lo studio appena pubblicato il 53% degli utenti del portale per l’autunno prediligono mete come le sagre e le fieri di prodotti tipici o di paesini sperduti nell’entroterra. Al secondo posto viene la cultura e, quindi, le città d’arte.

Ma cosa attira questi turisti del gusto? La gastronomia regionale appunto, e gli ingredienti a Km 0 (cioè prodotti sul posto). Vengono citate le carni toscane o la pasticceria tipica, come quella siciliana o salentina.

Secondo le tendenze rilevate dal sito c’è un aumento del 15% di due filoni in particolare: l’enogastronomia e i piccoli borghi. Tra le mete privilegiate su PaesiOnLine vengono citati i borghi della Toscana e dell’Umbria, città dell’Italia centrale e meridionale come San Giminiano e Montalcino (provincia di Siena), Orvieto (Terni), Greve in Chianti e San Casciano in Val di Pesa (vicino a Firenze e Arezzo), Montefalco (provincia di Perugia). e Suvereto (vicino a Livorno).

E che quella dell’eno-gastronomia sia la nuova ruota del turismo lo conferma anche una ricerca che Coldiretti ha pubblicato in occasione della passata Giornata Mondiale del Turismo, che si è celebrata il 27 settembre scorso. Secondo i dati di Coldiretti il business della buona tavola nel 2011 ha toccato un giro d’affari di 5 miliardi di euro. Infatti, per oltre un italiano su tre il buon cibo e i prodotti tipici sono il primo fattore per la buona riuscita di una vacanza.

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