Liverpool meta del turismo gay

A breve a Liverpool verrà inaugurata una Gay Street, lo ha detto l’amministrazione cittadina. L’intento è quello di far della città inglese – se ben sostenuta con iniziative adeguate – un simbolo del gay friendly e una possibile meta per il turismo omosessuale e, quindi, aumentare le entrate e il giro di affari di tutta la città. Il quartiere Gay della città, già famoso, sorge nei dintorni di Stanley Street e di è sviluppato come quartiere con una identità omosessuale sopratutto negli ultimi dieci anni. A sostegno dell’idea dell’amministrazione ha sicuramente contribuito l’enorme successo della Gay Pride dello scorso anno, nonostante il susseguirsi di aggressioni ai danni della comunità omosessuale.

Quello del turismo gay è un mercato in piena espansione: la città di Praga ha deciso recentemente di produrre materiale turistico a destinazione della comunità LGTB. E la ragione è semplice: secondo il direttore della campagna pubblicitaria dell’iniziativa di Praga: «Si tratta prevalentemente di persone senza figli e molto impegnate. Possono spendere di più in vacanze e viaggi». Stessa cosa per la Regione toscana che, sul suo sito, ha messo a disposizione informazioni apposite per la comunità e per gli operatori focalizzate sul turismo LGTB. Pare, infatti, che la Toscana sia una delle cinque destinazioni europee preferite dai turisti omosessuali. E che il mercato sia in crescita lo dicono i dati diffusi dal Tourism Intelligence International, secondo il quale il 10% dei turisti internazionali sono gay o lesbiche: si tratta di una grossa fetta di mercato che sembra espandersi e creare tendenze.

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