Cresce il turismo halal

Stanno aumentando sempre più coloro che richiedono un turismo che sia “halal”.

Cosa significa? Che rispetta i precetti coranici. Molti mussulmani praticanti, infatti, vorrebbero viaggiare andando in alberghi dove sanno che i precetti della loro religione sono rispettati, per esempio per quanto riguarda la cucina o la separazione uomini-donne in alcuni spazi, come ad esempio le piscine.

Ad oggi, in tutto il mondo, il business dell’halal frutta già oltre cinquanta miliardi di dollari, con un bacino di utenza in forte aumento. Un’iniziativa da ricordare, da questo punto di vista, è il sito internet Halaltrip.com. Si tratta di un portale che funziona come un annuario e dove sono raccolti oltre 300 hotel (in tutto il mondo) che offrono servizi speciali per i clienti mussulmani. In pochi mesi di vita il portale ha già avuto oltre 40 mila visitatori che cercano alberghi con menù halal, sale di preghiera, Corano in camera, tappeto orientato verso la Mecca per la preghiera, bar senza bevande alcoliche o piscine separate.

Halaltrip.com ha, per ora, una versione inglese, una francese, una tedesca e una turca. Come molti altri siti di viaggi ha una sezione aperta ai commenti dei viaggiatori, dove viene loro chiesto di raccontare la loro esperienza.

In Italia esistono due strutture di questo tipo, una a Roma e l’altra a Lucca. In tutto il mondo sono, invece, oltre mille gli hotel di questo tipo. E in molti paesi, tra cui l’Arabia Saudita, il Libano e il Belgio, iniziano a sorgere progetti per costruire strutture ricettive che seguono questa tendenza. È stato stimato che nei prossimi dieci anni il mercato alberghiero “halal” aumenterà del 20%.

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