Rimini ricorda Don Oreste Benzi

Il 2 novembre 2007 si spegneva a Rimini Don Oreste Benzi. E sono in tanti, nella città romagnola, a passare dal cimitero nel giorno della sua morte per fare un ennesimo saluto al prete a cui si deve la fondazione della Papa Giovanni XXIII°: sulla sua tomba molti fiori e messaggi, e un via vai continuo di persone. E non solo lì: ieri per tutta la giornata in molti sono passati dalla parrocchia della Resurrezione a Rimini, dove Don Benzi aveva la sua stanza, i suoi scritti e dove si ritirava a lavorare. E dove il prete è stato trovato morto ormai 4 anni fa.

La prima casa famiglia Don Benzi l’ha aperte nel 1972 e da allora questa struttura che accoglie i più poveri da Rimini è arrivata in tutto il mondo: dall’America Latina all’Africa, dall’Australia alla Spagna, dalla Russia al Kosovo. Oggi la struttura ha 200 case famiglie dove vengono accolte persone con handicap, tossicodipendenti, alcolisti, minori o persone con problemi psicologici; sei case di preghiera; 7 case di fraternità dove vengono accolte persone nel bisogno; 15 cooperative sociali dove vengono fatte lavorare persone che hanno bisogno di un reinserimento lavorativo; 6 centri diurni: 32 comunità terapeutiche dove si lavora sul recupero delle tossicodipendenze e sul reinserimento nella vita quotidiana di persone con problemi.

Dalla morte di Don Benzi la Papa Giovanni XXIII si è molto ampliata: sono state aperte più di 40 nuove strutture sia a Rimini, che in tutte le parti del mondo dove la comunità è presente.

Inoltre in molti stanno chiedendo la santificazione del parroco romagnolo.

Per ricordare don Benzi ieri, mercoledì 2 novembre, monsignor Luigi Negri, vescovo di San Marino, ha celebrato una messa in ricordo del sacerdote.

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