Tassa di soggiorno: manifestazione lunedì pomeriggio a Riccione

La Consulta Regionale del Turismo di Confcommercio Emilia Romagna si dice contraria alla tassa di soggiorno. Secondo l’organo di Confcommercio, infatti, si sta assistendo, in Emilia-Romagna, a un gioco delle parti tra la Regione, i Comuni e i Partiti che sta facendo in modo che la tassa di soggiorno, prima tanto osteggiata, venga accettata come un dato acquisito.

La Consulta Regionale del Turismo di Confcommercio Emilia Romagna in un comunicato redatto sabato 12 novembre scorso ribadisce la sua profonda contrarietà a questo ulteriore balzello e si dice molto preoccupata del fatto che molte amministrazioni comunali in tutto il territorio regionale si dicano positive, invece, alla sua introduzione.

Secondo il consultivo di Confcommercio, infatti, la tassa di soggiorno potrebbe funzionare come deterrente nei confronti dei flussi turistici e limitare il potere di acquisto di coloro che vengono nelle località dell’Emilia-Romagna per passare le loro vacanze.

La tassa di soggiorno è una imposta municipale che fa parte Decreto sul Federalismo fiscale municipale che è stato approvato dal Governo nello scorso marzo e che permette di applicare una tassa da uno a cinque euro sul soggiorno di ogni turista. Questo denaro serve a risanare i bilanci municipali.

Secondo la Consulta Regionale del Turismo di Confcommercio il fatto di introdurre questa tassa fa parte di una visione miope delle amministrazioni comunali, che pensano che questo possa risolvere problemi di bilancio. Tra queste ricordiamo Rimini, Riccione, Cattolica e Misano. Si sono detti contrari Bellaria Igea Marina e Cesenatico.

Per questo lunedì 14 novembre Confcommercio chiama gli operatori turistici dell’Emilia-Romagna a una manifestazione contro la tassa di soggiorno. La manifestazione si terrà in piazza Matteotti a Riccione alle ore 16:30 di lunedì 14 novembre. Hanno dato la loro adesione Faita Emilia-Romagna, Federalberghi Emilia-Romagna, Fiavet Emilia-Romagna e Fipe Emilia-Romagna.

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